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Park Rally Show, velocità e spettacolo in una calda domenica di agosto passata fra sfide emozionanti e traversi sullo sterrato

Prendi un’area golenale sterrata e delimitata dall’argine e dai boschetti del Tagliamento, traccia una pista di un chilometro e settecento metri, apri le iscrizioni a tutte le categorie di vetture possibili e magari mettici anche un paio di chioschi con bevande e specialità varie ed il gioco è fatto!

Detto così sembrerebbe semplice, sicuramente non lo è stato per gli organizzatori dell’evento andato in scena domenica 8 agosto a San Michele al Tagliamento, numerose infatti le incombenze che il gruppo organizzativo capitanato da Rudi Diserò ha dovuto sbrigare per far si che il Park Rally Show – manifestazione Asi con il patrocinio di Aci Sport Veneto – potesse disputarsi regolarmente, non da ultima il rispetto delle attuali disposizioni connesse ad evitare il diffondersi della pandemia.

Alcune immagini dai box:

Visintini

Un modo come un altro per far passare il tempo ai box

La manifestazione, ritornata in calendario dopo un paio di anni di assenza, ha riscontrato un noteve successo fra i piloti ma anche di pubblico che è accorso numerosissimo fin dal mattino assiepandosi sull’argine che delimita l’anfiteatro naturale ai margini del Tagliamento per godersi lo spettacolo. Quest’ultimo non è certo mancato, dopo le prove pista del mattino e la canonica pausa per il pranzo, nel pomeriggio si è iniziato a fare sul serio con le prove parallele su più manche, due piloti contemporaneamente in azione sul tracciato con posizioni di partenza distanti circa metà percorso l’una dall’altra e invertite nelle due manche così da dare ad entrambi le stesse possibilità, in caso di parità si procedeva poi ad una ulteriore manche per decretare il vincitore.

Si è così andati avanti per tutto il pomeriggio con vetture in pista di ogni tipo, dai cosidetti prototipi alle vetture di derivazione rallistica, dalle R5 passando per le scaduta omologazione ma anche quelle prettamente preparate per l’autocross, sfide appassionanti che hanno riscaldato il pubblico – semmai ce ne fosse stato bisogno – che ha applaudito a piene mani i “numeri” che i piloti effettuavano sul tracciato reso a tratti scivoloso dall’acqua che veniva sparsa sul percorso per evitare che le vetture sollevassero troppa polvere.

L’addetta ai semafori: Pronti, VIA!

Rifornimento

Ferragotto senior, classe 1938

E’ stato un crescendo continuo, uno spettacolo fatto di velocità e “traversi” che hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso per tutto il pomeriggio, inframezzato anche dall’esibizione del nuovo fuoristrada Collodel 4×4, che parteciperà alla prossima Italian Baja, e che ha sfidato la BMW di Diserò vincendo il confronto con la vettura a trazione posteriore della casa di Monaco; poi però uno scroscio di pioggia ha allontanato una parte del pubblico ma anche alcuni piloti che non se la sono sentita di continuare a correre su di un tracciato diventato improvvisamente fangoso e infido, sono quindi rimasti solo i “temerari” e coloro che erano muniti di fanaleria che hanno continuato a sfidarsi in pista sino a sera.

La Mercedes 180E di Massimiliano Cattelan

Longo (Opel Manta)

Matteo Venturi (mitsubishi Lancer)

Collodel 4 x 4

La BMW di Diserò

Al termine della riuscitissima manifestazione, alla quale erano presenti piloti di ogni età (il “meno giovane” era del 1938!), degna chiusura con uno spettacolo pirotecnico e la consegna di alcuni riconoscimenti ai partecipanti: il Memorial Roldo Canal è andato al velocissimo Matteo Venturi (Mitsubishi Lancer) mentre Massimiliano Cattelan (Mercedes 190E) si è aggiudicato il trofeo per la bagarre più spettacolare (quella con Longo – Opel Manta – giocata veramente al fotofinish).

Rudi Diserò

Il duro lavoro degli organizzatori, un gruppo di amici trainati da Capitan Rudi, è stato ampiamente ripagato dal successo ottenuto dal Park Rally Show, la spettacolare kermesse non competitiva che da modo ai piloti di trascorrere una domenica in pista divertendosi e facendo divertire il pubbllico di appassionati dei motori che in questa lunga e infinita pandemia faticano a trovare gare e manifestzioni alle quali poter presenziare.

Servizio e foto Dario Furlan