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Martedì 2 novembre 2021: 46. anniversario della morte di Pasolini, L’omaggio del Comune di Casarsa

IL 5 E 6 NOVEMBRE 2021, A CASARSA DELLA DELIZIA (PORDENONE)

IL CONVEGNO DEL CENTRO STUDI  PASOLINI

CHE PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA

INDAGA LA CENTRALITÀ DI ANTONIO GRAMSCI

NELL’OPERA DI PIER PAOLO PASOLINI

NEL 2022 LA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI

DUE GIORNATE DI STUDIO, APERTE AL PUBBLICO

CON UN PARTERRE PRESTIGIOSO DI STUDIOSI, POETI E GIORNALISTI

 

Anticipa gli eventi del centenario di Pasolini in arrivo nel 2022 il convegno che per la prima volta in Italia mette in rapporto l’opera di Pasolini e il pensiero di Antonio Gramsci, in programma il 5 e 6 novembre 2021 nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, a Casarsa, intitolato Con te, contro di te, il Gramsci di Pasolini. Organizzato dal Centro Studi Pasolini, “con l’obiettivo, ancora una volta – sottolinea la presidente del Centro, Flavia Leonarduzzi – di mettere a disposizione sia della platea di studiosi che del pubblico tutto nuovi elementi di conoscenza della figura e dell’opera di Pasolini – e curato da Paolo Desogus (Sorbonne Université), verterà sull’influenza, non ancora del tutto esplorata, che la figura di Gramsci ha avuto sulla produzione pasoliniana.

La maggior parte degli studi si è finora limita ad analizzare la presenza di Gramsci in Pasolini alla luce degli aspetti biografici o politici (Pasolini ha continuato a ritenersi marxista e votare Pci perché, più di ogni altra cosa c’era Gramsci) e pur in presenza di alcune significative eccezioni, manca ancora un’indagine generale sulla centralità di Gramsci nell’opera di Pasolini sul piano letterario, linguistico e intellettuale. Non esistono inoltre ricerche sull’influenza del pensatore sardo negli studi letterari della fase friulana (Pasolini comincia a leggere Gramsci tra il 1947 e il 1948) e degli anni romani, lacuna testimoniata anche dal fatto che, a tutt’oggi, appunto, non è stato ancora organizzato in Italia un convegno sul rapporto fra Pasolini e Gramsci.

Le due giornate di studio (aperte al pubblico, accesso con Green Pass) che riuniranno specialisti di letteratura, linguistica, storia italiana, scrittori e giornalisti, saranno suddivise in due sezioni: la prima focalizzata sul rapporto tra Gramsci e Pasolini nella critica letteraria e nel dibattito sulla letteratura popolare degli anni ’40 e ’50; la seconda dedicata alle Ceneri di Gramsci, per esplorare il rapporto civile e intellettuale fra i due giganti del Novecento nel lavoro letterario e nella produzione giornalistica. Gli atti saranno successivamente pubblicati e rappresenteranno un primo e concreto contributo agli studi pasoliniani con al centro l’influenza gramsciana.

Il convegno si aprirà venerdì 5 novembre alle 15.30 con i saluti istituzionali e l’intervento di Francesco Giasi (Fondazione Gramsci, Roma) La “risonanza” degli scritti di Gramsci. Edizioni e letture dal 1945 al 1975.

Seguiranno fino alle 19 i lavori della sezione intitolataGramsci nella poetica e nella riflessione linguistica e stilistica di Pasolini”, presieduti da Paolo Desogus. Interverranno Stefano Gensini (Università di Roma – La Sapienza) con Linguaggio, conflitto sociale, egemonia: da Gramsci a Pasolini; Gianluca Picconi (Università di Genova)CON «Rinascere prima di essere morti»: Pasolini e il nazionale-popolare; Lea Durante (Università di Bari), con Il gramscismo programmatico di Pasolini narratore: Ragazzi di vita;xSilvia De Laude (Université de Genève) con Pasolini, Gramsci, Contini. Sul “piccolo allegato stravagante ” della Divina Mimesi e Michela Mastrodonato (Sorbonne Université)con Gramsci cultore di Dante e la svolta pasoliniana delle Ceneri.

Sabato 6 novembre il programma si apre alle 9 lcon a sezione “Pasolini-Gramsci e l’attività giornalistica e intellettuale” (prevede quattro crediti per formazione obbligatoria dei giornalisti), presieduta da Rino Caputo (Università di Roma Tor Vergata). Interverranno Angelo D’Orsi (Università di Torino) con Pasolini tra Gramsci e Marx nel dibattito politico-intellettuale degli anni Cinquanta; Maura Locantore (Università della Basilicata) con “L’ideale che illumina”. La lezione di Gramsci nei dialoghi di Pasolini.

Alle 10.45 si proseguirà con la sezione Pasolini poeta delle Ceneri nel dibattito culturale e giornalistico”, presieduta da Paolo Desogus. Discuteranno Gianni D’Elia (poeta), Roberto Galaverni (Corriere della Sera) e Andrea Gibellini (poeta). I lavori si chiuderanno alle 13.

Domani, intanto, martedì 2 novembre, nel 46. anniversario della morte di Pasolini, alle 11.30, nel cimitero di Casarsa (Pordenone), Centro studi Pasolini e Comune organizzano la consueta piccola cerimonia in ricordo del figlio illustre, alle 11.30: un momento di raccoglimento e la posa di una corona di fiori sulla tomba del poeta